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FACCIAMO IL PUNTO DI 6UNODINOI


La fiducia è una conquista


L'obiettivo iniziale del percorso era quello di formare istruttori all’accoglienza dei bambini e delle famiglie, per sviluppare un senso di appartenenza e fiducia nei confronti della società sportiva.

Grazie all’esperienza con il primo gruppo di lavoro, ci siamo immediatamente resi conto di quanto fosse importante inserire il ruolo dell’istruttore all’interno di un sistema organizzato e di una rete sul territorio, che si interfacciasse con i servizi scolastici, sanitari, comunali, con il privato sociale e con le famiglie.

Per questo motivo abbiamo analizzato i sistemi e la rete di ciascun partecipante, per individuare i punti di forza e di fragilità di ciascuno.

Un luogo che abbiamo definito: LA MIA SCATOLA dello sport.

In ogni scatola emergevano elementi che diventavano una mappa su cui lavorare: c'era chi risultava più forte nel collegamento con la scuola, chi con il Comune di riferimento, chi invece cercava di impiantare un’attività in un luogo ancora sconosciuto; all’interno del sistema invece emerse la necessità di costruire un team di lavoro che potesse essere formato e gestito da un coordinatore, normalmente un senior nella disciplina.

Da queste riflessioni nascono due ruoli importanti: l’istruttore che ha il contatto diretto con i bambini e il coordinatore che supervisione e costruisce la rete esterna e la comunicazione, anche con le famiglie.

Messe le basi per il corso, ci stiamo ancora occupando di approfondire lo sviluppo psicologico e neuromotorio nell'infanzia per fasce d'età: dai 3 ai 5, dai 6 ai 7, dagli 8 ai 11 anni.

Gli istruttori vengono ancora oggi accompagnati all’incontro con i genitori, alla costruzione del setting sportivo, alla pianificazione del programma e allo strumento dell'osservazione neutra partecipata.

Il goal setting è lo strumento privilegiato per riordinare e realizzare programmi a breve, medio e lungo termine e anche in questo caso e non solo nell’agonismo, può essere utilizzato per monitorare il percorso dei più piccoli.

L’altro strumento che abbiamo inserito nella SCATOLA è l’osservazione neutra, un modo di fare osservazione tipico della psicologia e pedagogia, ma che nello sport è utile affinché si possa avere un quadro realistico dello sviluppo psicologico e motorio del bambino e nello stesso tempo sostenere e modificare il goal setting nel momento del bisogno.




Fabiola De Paoli: ideazione

Germana Zanini: sviluppo tecnico

Alessandra Stefanini: comunicazione esterna


Il gruppo di lavoro di 6UNODINOI: Silvia Grasselli, Nadia De Vecchi, Raffaella Ferrero, Nikla Zanetti, Marisa Piroli, Tiziana Caruso,Alexandra Bucataru

Gaia Martegani, Gaia Costantino con la speciale partecipazione di Ivana Vaccaroli





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