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BAMBINI DIVERSI - DIRITTI UGUALI


La Pandemia ha fortemente inciso sullo sviluppo dei bambini e sullo sport, ma non dimentichiamo che anche prima del Virus ci si interrogava sulla poca attenzione dedicata all’area psicomotoria, per uno sviluppo sano e armonico del bambino.

Entrambi i fenomeni hanno generato una sorta di impoverimento delle competenze motorie, cognitive e di apprendimento e hanno avuto una importante ricaduta sia nello sport che nel mondo scolastico.

Le neuroscienze e la psicologia arrivano in aiuto, per comprendere lo stato dell’arte e agire di prevenzione e così nasce il progetto 6UNODINOI.

Rimangono stabili i diritti dei bambini come punto di riferimento valoriale al progetto, che riportiamo qui di seguito e che debbano necessariamente essere condivisi sia all'interno della propria organizzazione, sia nella comunicazione con le famiglie.


La Carta dei diritti dei bambini nello sport:

1. Diritto di fare dello sport: ciò vuol dire che se un ragazzo desidera avvicinarsi a uno sport di sua scelta, l’adulto non può negargli questa possibilità.

2. Diritto di divertirsi e di giocare: il bambino nel fare sport deve divertirsi, soprattutto quando è piccolo non deve mancare l’aspetto giocoso nell’attività fisica. Quanti bambini lasciano uno sport perché trovano gli allenamenti noiosi o l’ambiente dove fa sport troppo serio. L’allenatore deve proporre il divertimento, il miglioramento psicofisico come obiettivo finale e non la vittoria, che crea troppa tensione.

3. Diritto di beneficiare di un ambiente sano: insegnare al bambino che non sempre si può vincere e accettare la sconfitta. Insegnare ai ragazzi che lealtà, coraggio e spirito di squadra vengono prima di ogni altro risultato. Trasmettere questi valori è compito sia dei genitori che degli allenatori.

4. Diritto di essere trattato con dignità.

5. Diritto di essere accompagnato e allenato da persone competenti: cioè gli allenamenti devono essere adatti all’età e alle possibilità di quel determinato bambino. Per questo è necessario che ogni allenatore conosca lo sviluppo fisiologico e psicologico del piccolo atleta.

6. Diritto di misurarsi con giovani di pari forza.

7. Diritto di partecipare a competizioni adatte: vi sono diversi esempi positivi di come si possa rispettare questo diritto. In molti sport infatti si sono introdotte competizioni rivolte ai giovani (mini-tennis, mini-basket, mini-calcio, ecc…) gare dunque più consone alle caratteristiche spazio – temporali del bambino e del ragazzo.

8. Diritto di praticare il proprio sport nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

9. Diritto di disporre del sufficiente tempo di riposo: cioè di allenarsi con periodi di recupero non forzando il bambino con un eccessivo allenamento.

10. Diritto di non essere un campione. Il bambino che fa sport ne trae diversi vantaggi sia fisici che psicologici.


Una piccola clip di Nadia De Vecchi

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Video: Nadia De Vecchi

Ideazione: Fabiola De Paoli




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